Ingegni di pensieri I misteri d’inverno
Descrizione
L’attaccamento alle radici è valore aggiunto, per non perdersi nei movimenti della vita che a volte scorre tumultuosa, a volte rallenta nei meandri di situazioni che ci portano dove neanche sappiamo. Le tradizioni ci aiutano a non smarrirci. Ci richiamano indietro quando siamo troppo oltre. In esse ci ritroviamo.
Mentre i Misteri si allontanano per tornare nel chiuso del Museo, dove li accoglierà di nuovo il silenzio, ma non l’oblio, penso che prima di me li hanno visti passare per le strade della città i miei genitori, i miei nonni, le persone care che mi hanno preceduta. Mi chiedo cosa avranno pensato, quali emozioni avranno vissuto, quale ingegno avranno applaudito di più.
E mi sento anello di una catena che non stringe e soffoca, ma sorregge e sprona. Quanta storia racconta la propria terra!
La straordinarietà dei Misteri d’inverno dà la sensazione di custodire un tesoro in più da lasciare a quelli che verranno dopo. Se vorranno ascoltare.
V.P.
Informazioni Aggiuntive
| Formato | 16 x 20,5 cm |
|---|
1 recensione per Ingegni di pensieri I misteri d’inverno
Devi effettuare l’accesso per pubblicare una recensione.
Autore
Valeria Profeta nata ad Agnone da madre molisana e padre siciliano, si è laureata a La
Sapienza di Roma in Lettere Classiche e si è dedicata all’insegnamento nei licei di diverse
città, da Como a Lecco, da Arpino a Caltagirone, fino a stabilirsi a Campobasso, dove da
diversi anni vive e lavora. Collabora con le riviste Tutto scuola, Il bene comune, La domenica dei Misteri. Tra le sue pubblicazioni: Proposta di un progetto modulare per l’insegnamento della letteratura latina in una classe prima di liceo classico (IRRSAE Molise); L’emarginazione. Approfondimento tematico nell’area geografica (UNIMOL, Atti del 48° Convegno Nazionale AIIG).







gattamariachiarajazz –
Complimenti, è la prima parola che mi è passata alla mente nel momento in cui ho messo su carta questo mio pensiero sul libro.
Leggendolo ho potuto scoprire cose che non sapevo sulla manifestazione di Campobasso ma anche alcuni aspetti che inevitabilmente attraverso uno degli strumenti credo più belli che abbiamo, cioè le parole, dedicate dalla scrittrice in maniera accurata ad ogni singolo “ingegno”, ho capito e questo in poco meno di 2 lunghi anni trascorsi insieme.
Comprendo ora da chi ha ripreso credo per ogni ambito della vita e in particolar modo nel luogo dove ci siamo incontrate il suo – non volersi accontentare mai- , la voglia di fare, tratto non comune a noi “Molllisani”! Come spesso diceva lei.
Del libro mi hanno colpito molto gli spazi personali letti tra le descrizioni e le storie di ogni mistero; in altre parole la soggettività mista alla Cultura..
Connubio che non dovrebbe mai mancare.
Con poche lettere: l’Arte!
Me lo ha insegnato in 2 superiore: si parla di Polisemia, che ancora ritorna e lo farà per sempre d’altronde: “- avvicina l’impossibile”-!
Amo ogni forma d’arte, me ne nutrirei e ne vivrei se solo mi fosse possibile.
Ormai però nella società odierna la manualità, la creatività e la familiarità con le lettere si stanno un pò alla volta perdendo..
Ritornando al pensiero della soggettività di sopra, con l’ingegno dell’ Assunta ho detto tutto: l’indipendenza mito di ogni adolescente.
Credo sia un concetto molto vero in cui mi sono ritrovata quindi immedesimata.
Sono convinta che in tutta l’esistenza, in ognuno, rimanga per sempre un pizzico di fanciullezza e nonostante bisogni crescere affrontando le avversità, i legami IMPORTANTI saranno a vita il nostro nido sicuro..
Ancora un pensiero sulla fratellanza,
è verissima, come quella sensazione che porta ogni campobassano e non , ad uscire di casa per vedere i Misteri, nonostante la consapevolezza di tutta la folla, assembrata, alla ricerca di un po’ d’ombra mentre ci si stanca alquanto.
A 360° è una cosa bella!
Da cogliere per la prima volta e/o ricordare attraverso una bellissima chiave interpretativa che porta a conoscenza o a compiere quel paragone inevitabile che lascia al fascino della “magia” respirabile nelle situazioni di casualità o meglio rarità.
Nell’insieme, e’ un libro che se viene iniziato a leggere non si lascia, curiosità e voglia reale sono state 2 delle emozioni che hanno segnato le mie letture…
Concludendo con il consiglio di lettura per tutti coloro che lo desiderino, faccio i miei complimenti a Valeria Profeta dicendole personalmente che anche io ho apprezzato molto più delle edizioni estive quella di quel Dicembre più “tranquilla” e suggestiva nonostante il freddo di Campobasso.
Mi rivolgo direttamente a lei dicendole:
– “ED ECCO ancora una volta IL MIO PERSONALISSIMO GRAZIE”-
parola corta e di poche lettere!