ComaAppunti per un’Autobiografia
Descrizione
«Per me almeno tutto dev’esser stato stabilito da quand’ero un bambino finito sotto le ruote di un camioncino in un pomeriggio di sole e sonno e solitudine sulle strade bianche e polverose del paese. E da quel momento, dissero dopo, eri un esserino muto, e forse definitivamente ritardato. Quella io la chiamo la mia prima esperienza di vita… inconscia. […]
E poi mia madre mi manda in un seminario delle Puglie per darmi un’educazione, un futuro. In quel luogo di penitenza e severi studi, rimanesti rimanellando per ben cinque anni, validi abbastanza da poterli classificare come seconda esperienza, lo shock della seconda esistenza. […]
E poi, ecco, (c’è sempre un poi), di nuovo fuori – via da quel sacro luogo… torni fuori nel mondo, ma per trovare che… che cosa? L’orrore della terza esperienza, lo shock della “mia” terza esistenza: la guerra civile. […]
Una vita strozzata. Ed io così vissi poi, da strozzato, come appeso a un uncino, come un malato legato alla cannula di alimentazione del suo coma».
Informazioni Aggiuntive
| Formato | Formato: 14,5 x 20,5 cm |
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Autori
Giose Rimanelli
Trasferitosi negli Stati Uniti (1960), ha insegnato in diverse università americane, concludendo la sua carriera accademica come Professore Emerito alla State University of New York (Albany).
Alla vasta produzione narrativa ha affiancato la poesia, il teatro, il giornalismo e la critica letteraria, in italiano e in inglese. Del periodo americano, si segnalano: Tragica America (1968), Graffiti (1977), Molise Molise (1979), Benedetta in Guysterland (1993), a cui è stato attribuito l’American Book Award 1994, Detroit Blues (1996), i romanzi in inglese Accademia (1997) e The Three-Legged One (2009), Familia (2000), Il viaggio: un paese chiamato Molise (2003). Nel volume Moliseide and Other Poems (1998) sono raccolte tutte le composizioni in dialetto molisano.







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