La chiesa di Canneto

15,00

COD: ISBN 978-88-516-0236-9 Categoria:
Descrizione

Descrizione

Questo libro di Felice Del Vecchio, insignito nel 1957 del Premio Viareggio “Opera Prima” per la saggistica, fu salutato come una delle espressioni più nuove e originali della letteratura meridionalistica del tempo: «sta tra il racconto, l’evocazione lirica dell’infanzia, la riflessione saggistica, e quel particolare genere di narrazione che vuole rappresentare e comprendere  un’esperienza esistenziale e sociale nella sua totalità».
Al centro del racconto vi è un paese del Molise, Roccavivara, laboratorio di immani fatiche contadine quotidianamente dissipate per un’agra sopravvivenza e scenario di legami tenaci e separazioni laceranti. Roccavivara, comunque, non è solo il paese dell’infanzia e della memoria, ma è il Molise interno, anzi il Molise intero, è l’Appennino, è il Mezzogiorno. È fondamentalmente l’universo contadino che nella grande mutazione modernizzatrice ha visto restringersi progressivamente il suo spazio e dissolversi la sua antica speranza di miglioramento, disgregarsi i presupposti  economici e sociali della sua coesione e della sua sopravvivenza, svanire i tratti della sua identità.
La chiesa di Canneto si ripropone oggi sul più ampio versante delle nuove sensibilità sociali e ambientali, come misura delle contraddizioni e dei limiti dello sviluppo territoriale e civile e come fonte di significativa valenza concettuale e letteraria per una diversa considerazione delle zone periferiche del Mezzogiorno e dell’Italia.

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Formato

14×20 cm
pp. 192

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Autore

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Felice Del Vecchio è nato nel 1929 a Castiglione Messer Marino (CH), ma fin da bambino è vissuto nel Molise presso suo zio don Duilio Lemme parroco di Roccavivara, che lo ha avviato agli studi. Dopo aver frequentato il Liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso, nel 1951 si è laureato in Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha quindi fatto ritorno in Molise dove ha svolto attività politica nel Partito Comunista fino al 1954 quando, a Campobasso, ha cominciato a scrivere La chiesa di Canneto, la cui prima parte è apparsa nella rivista letteraria romana “Botteghe Oscure”. Il romanzo è poi stato pubblicato nel 1957 da Einaudi, ottenendo quello stesso anno il Premio Viareggio “Opera prima”.
Trasferitosi in seguito a Milano, dove tuttora vive, è stato collaboratore della casa editrice Mondadori e successivamente insegnante nella scuola pubblica.
De La chiesa di Canneto si sono occupati, tra gli altri, Natalino Sapegno ne “La storia della letteratura italiana” e, in diversi articoli, Cesare Cases, Adriano Seroni, Giuseppe Jovine, Giambattista Faralli, Sebastiano Martelli e Giovanni Mascia.
Nel 1996 ha pubblicato nell’Almanacco del Molise (Edizioni Enne) Per una storia del Molise nel secondo dopoguerra, nel 2004 il romanzo Il nido di Pietra e nel 2012 il saggio biografico Don Duilio Lemme. La vita e l’opera.
Presso Cosmo Iannone Editore è stata pubblicata, nel 2019, la nuova versione de Il nido di Pietra arricchita da quattro racconti inediti.