DOVE FINISCE IL DOLORE DEL MONDO
Descrizione
Brutte cose accadono intorno a noi, accennate, mal raccontate, strumentalizzate oppure taciute. Il nostro Occidente è immerso nell’onda di ritorno della colonizzazione (Aimé Césaire), onda che travolge i diritti, la salute, le persone e la vita stessa.
Queste poesie vogliono essere denuncia del dolore procurato e monito alla convivenza possibile e necessaria.
Dove finisce il dolore nel mondo, Premio Internazionale di Poesia sulle orme di Léopold Sédar Senghor Edizione 2025 – Menzione d’onore
Informazioni Aggiuntive
| Formato | 12,5 x 20,5 |
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Autore
Khamsin Simùn
(Elisa Scaringi) sostiene la decolonizzazione europea e la creolizzazione dell’Occidente. Sogna di oltrepassare la mera sopravvivenza in questo mondo con il raccontare i luoghi di confine dove sboccia l’esistenza. Per questo, ha scelto di abbandonare il nome anagrafico, rinascendo come due venti del Sahara. Le sue parole vorrebbero travolgere come il Khamsin, che soffia impetuoso per giorni senza sosta, e ferire con la forza del Simùn, il vento caldo che raggiunge temperature letali, ma che non smette mai di respirare.







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