Kumacreola
Parole migranti e studi transculturali
Collana diretta da Armando Gnisci
Kuma nella lingua bambara, dell’Africa occidentale, vuol dire “parola”. In Europa, attraverso la migrazione, la parola originaria diventa creola (nuova e mista), parola dell’incontro. È il risultato interculturale più importante, insieme alla musica, della grande migrazione attuale da tutti i mondi verso la piccola penisola euroasiatica dell’Europa occidentale. Una avventura della specie umana che si compie nel dolore e nel silenzio, nell’indifferenza se non nel rifiuto da parte nostra, gli accoglienti che non sanno accogliere. La collana Kumacreola presenta narrazioni e poemi, ricerche e saggi di tutti i mondi, con l’attenzione, oltre che alla vicenda della attuale migrazione planetaria, agli studi postcoloniali e a quelli transculturali.





