Viaggi nel Molise

15,00

COD: ISBN 978 88 516 0193 5 Categorie: ,
Descrizione

Descrizione

a cura di e con un saggio di Sebastiano Martelli
prefazione di Goffredo Fofi
con DVD “C’era una volta la terra” – documentario di Ilaria jovine e Roberto Mariotti

Questo volume di scritti giornalistici di Jovine, che al reportage del 1941 sul Molise affianca altri articoli pubblicati tra il 1942 e il 1950, offre al lettore nuovi itinerari e una più complessa immagine della regione, segnata dalla caduta del fascismo, dal drammatico quadro degli ultimi due anni del conflitto bellico, dai cambiamenti politici e istituzionali del paese e dai sommovimenti sociali che investono il Mezzogiorno nel secondo dopoguerra.
Emerge il modificarsi della visione e rappresentazione della terra d’origine, utile anche per verificare il lavoro che Jovine va svolgendo contestualmente nell’officina della sua scrittura narrativa. Il volume, che in postfazione comprende una nuova analisi e sistemazione critica di Sebastiano Martelli, è l’occasione per una rilettura dello scrittore molisano ed una sua ricollocazione nel canone letterario novecentesco.

Informazioni aggiuntive

Additional Information

Formato

Libro + DVD
12,5 cm x 20,5 cm
pp. 236

Autore

Autore

Francesco Jovine (Gualdialfiera, 1902 – Roma, 1950), scrittore tra i più significativi del Novecento, con la sua narrativa dal forte imprinting storico-antropologico ha realizzato una originale rappresentazione del Molise e del Mezzogiorno fissandone artisticamente alcuni snodi fondamentali: il passaggio all’Unità visto dalla parte del mondo contadino (Signora Ava, 1942); la cesura della prima grande emigrazione transoceanica (Il pastore sepolto, 1945 e altri racconti); il vissuto al tempo del fascismo nel microcosmo della provincia molisana (L’impero in provincia, 1945); la condizione del giovane intellettuale provinciale lungo il periplo dei suoi progetti e delle sue esperienze contrastate tra paese e città (Un uomo provvisorio, 1934; Tutti i miei peccati, Uno che si salva, 1948). Il suo ultimo e più noto romanzo (Le terre del Sacramento, 1950), considerato dalla critica una «tappa importante» della stagione del Neorealismo, ebbe consacrazione con il Premio Viareggio assegnato pochi mesi dopo la precoce scomparsa dello scrittore.

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