Il nido di pietra

12,00

COD: ISBN 978-88-516-0199-7 Categorie: ,
Descrizione

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Pubblicato nel 2002 e oggi riproposto in una nuova versione, arricchita di quattro brevi racconti, rappresenta un fondamentale tassello della vita e dell’opera di un autore come Felice Del Vecchio, impegnato in un costante peregrinare tra un ideale politico mai tradito e una scrittura limpida e sempre viva.
La vicenda rappresenta anche una testimonianza diretta sulla mutazione antropologica che il Mezzogiorno interno ha subito nei decenni del dopoguerra e ne richiama i risvolti umani, le dinamiche sociali e i contrasti politici. I dialoghi tra il Prete Vecchio e il giovane comunista non restituiscono solo l’amarezza di una parallela sconfitta ideale, ma evocano anche principi e idealità il cui valore non si perde nelle crepe degli accadimenti storici, ma si misura nella forza con la quale riescono a parlare all’intelligenza e alla volontà degli uomini, rispondendo alle loro più profonde domande di senso.
Il testo è corredato da alcune illustrazioni di Antonio Pettinicchi, uno degli interpreti più alti del Novecento artistico molisano, e da una prefazione di Norberto Lombardi.

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Formato

12,5 x 20,5 cm
pp. 96

Autore

Autore

Felice del Vecchio, nato nel 1929 a Castiglione Messer Marino (CH), è vissuto fin da bambino presso suo zio Don Duilio Lemme, parroco di Roccavivara nel Molise, negli anni suo costante punto di riferimento umano e culturale. Dopo il diploma presso il liceo “Mario Pagano” di Campobasso, si è laureato in filosofia nel 1951 alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Tornato in Molise, ha svolto attività politica nel Partito Comunista fino al 1954, quando ha cominciato a scrivere La chiesa di Canneto, la cui prima parte è apparsa nella rivista letteraria “Botteghe oscure”. Il romanzo è stato poi pubblicato nel 1957 da Einaudi, ottenendo nello stesso anno il Premio Viareggio “Opera prima”.
Di La chiesa di Canneto si sono occupati, tra gli altri, Natalino Sapegno in “La storia della letteratura italiana” e, in diversi articoli, Cesare Cases, Adriano Seroni, Luigi Russo, Giuseppe Jovine, Giambattista Faralli, Sebastiano Martelli, Giovanni Mascia. Trasferitosi a Milano, dove tuttora vive, è stato collaboratore della casa editrice Mondadori.
Nel 1996, dopo un lungo silenzio, ha pubblicato nell’Almanacco del Molise (Edizioni Enne) Per una storia del Molise nel secondo dopoguerra, quindi, nel 2004, il romanzo Il nido di pietra e nel 2012 il saggio biografico Don Duilio Lemme. La vita e l’opera.

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