Adulti si nasceva

Immagini e metafore letterarie sull’emigrazione minorile girovaga e di lavoro dall’Ottocento ai giorni nostri

20,00

COD: ISBN 978 88 516 01690 Categorie: ,
Descrizione

Descrizione

Le storie dell’espatrio, dello sfruttamento lavorativo e della “tratta” dei minori italiani all’estero fra Ottocento e prima metà del Novecento e dei loro mille mestieri di strada e impieghi nelle fabbriche trovarono un alloggio sicuro, una dimora adottiva, nella coeva produzione letteraria educativa e popolare. Abitarono (e abitano) le pagine di un sostanzioso corpus di opere rivolte soprattutto alla gioventù – tra romanzi, racconti, poesie, poemi, opere teatrali e musicali – di autori italiani, stranieri e autori emigrati che scrissero direttamente dai luoghi di approdo. Furono in gran parte “atroci letture devote” quelle sui piccoli suonatori d’organetto, i bambini spazzacamini, i giovani venditori di statuine e i piccoli vetrai all’estero che intendevano contristare la fanciullezza borghese secondo uno sperimentato assioma pedagogico, e amplificare la vulgata antiemigrazionista delle classi dirigenti e colte. Questo volume, grazie al grande lavoro di recupero e di inquadramento d’una letteratura sommersa e per lo più dimenticata, impropriamente considerata “minore”, e del suo ampio corredo iconico, indaga sia le diverse matrici letterarie di questa complessa e, a tratti, caleidoscopica produzione, sia le persistenze e le similitudini tra quella e il racconto odierno dell’infanzia condotta per il mondo e sfruttata.

Informazioni aggiuntive

Additional Information

Formato

17 x 24 cm
pp. 306

Autore

Autore

Lorenzo Luatti è ricercatore dei processi migratori e delle relazioni interculturali presso Oxfam Italia. I suoi studi attraversano i temi della pedagogia e della didattica interculturale, della sociologia delle migrazioni, della letteratura “migrante” e della letteratura per l’infanzia. Ha pubblicato, come autore e curatore, numerosi volumi, tra cui: Lingua e cittadinanza. La formazione linguistica per migranti in Toscana (Regione Toscana, 2014, con G. Tizzi); Mediatori atleti dell’incontro. Luoghi, modi e i nodi della mediazione interculturale (Vannini 2011); E noi? Il “posto” degli scrittori migranti nella letteratura per ragazzi (Sinnos 2010); Educare alla cittadinanza attiva (Carocci 2009); Il tempo dell’integrazione (FrancoAngeli, 2008, con G. Favaro). Ha curato il catalogo della mostra bibliografica L’immigrazione raccontata ai ragazzi. Vent’anni di proposte dell’editoria per l’infanzia (Nuove Esperienze, Fondazione Un Raggio di Luce, 2011).

Opinioni dei lettori

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Adulti si nasceva
Immagini e metafore letterarie sull’emigrazione minorile girovaga e di lavoro dall’Ottocento ai giorni nostri
Recensioni

Recensioni

Avvenire – Quei bambini italiani emigrati

di Goffredo Fofi (L’avvenire, 15 luglio 2016)

(…) C’è ora un libro ampio e rigoroso che ricostruisce, da un punto di vista specificamente italiano, la storia «dell’emigrazione minorile girovaga e di lavoro dall’Ottocento ai giorni nostri» attraverso le «immagini e metafore letterarie» che ha stimolato: Adulti si nasceva di Lorenzo Luatti. Porta la prefazione di uno dei più solidi studiosi delle nostre migrazioni. Emilio Franzina, e l’editore ne è Cosmo Iannone di Isernia (www.cosmoiannone.it), che si occupa di migrazioni anche per un passato famigliare. (…)
vai all’articolo completo…

Altreitalie n. 54 – Lorenzo Luatti Adulti si nasceva. Immagini e metafore letterarie sull’emigrazione minorile girovaga e di lavoro dall’Ottocento ai giorni nostri

Lorenzo Luatti propone un’appassionante indagine fra storia e letteratura capace di offrire un’ampia panoramica della rappresentazione letteraria in Italia sul fenomeno dei minori migranti. Il volume esplora l’universo vastissimo di un genere narrativo longevo e di successo, che ha per protagonisti bambini italiani vittime della tratta, o espatriati «autonomamente» per svolgere i mestieri più umili: dai venditori girovaghi della metà dell’Ottocento, agli ambulanti che si riversarono nelle grandi città europee e americane negli anni dell’emigrazione di massa, fino ai piccoli lavoratori e mendicanti del nostro tempo. (…)
vai all’articolo completo