La Cattedrale di Isernia ospita la copia di una odighitria che, leggermente rovinata dalle infiltrazioni dell’acqua e male illuminata, ci appare come la riproduzione di una delle tante icone rappresentanti la Vergine e il Bambino che popolano le chiese italiane. È, invece, la copia di un’icona realizzata nel XVI secolo, portata nel duomo più di quattrocento anni fa e il cui culto non impiegò molto a radicare con forza nella popolazione isernina. La tavola originale, conservata nel tesoro della Cattedrale stessa, trasmette tutto il fascino di un’immagine taumaturgica, di un’opera dimenticata che aspetta solo di essere riscoperta e valorizzata per la sua bellezza e la sua indubbia qualità. Ulderico Iorillo ci conduce alla scoperta de La Madonna della luce, ce ne racconta la storia, i personaggi ad essa legati, il contesto storico-artistico in cui l’autore, il maestro Marcos Batha, operò.