Home |  Accedi  | 

Nicola Di Pietrantonio
Il bestiario medioevale

nei mosaici pavimentali della Cattedrale di Termoli

 

Euro 35,00
ISBN: 978-88-516-0105-8
Rilegatura: Hardcover
Formato: 21x30 cm
Soggetto: Guide storico archeologiche
Data di pubblicazione: 19/10/2009
Editore: Cosmo Iannone Editore
Peso spedizione: 1.00 Kg
   
 
  Da inserire:

Le ipotesi sino ad oggi formulate sui mosaici pavimentali della Cattedrale di Termoli si fondano sullo scarso materiale reperibile, le poche referenze bibliografiche, e sull'assenza quasi totale di uno studio sistematico. La grande varietà tematica espressa dai mosaici termolesi, pur rispecchiando il ricco filone iconografico a carattere enciclopedico dei pavimenti musivi pugliesi e della costa adriatica, offre una documentazione singolare, unica e di notevole interesse sui grandi temi allora in voga, tratti principalmente dal repertorio dei bestiari. Il tradizionalismo dei temi geometrico-decorativi induce a cogliere una continuità con le decorazioni classiche e tardoantiche. I modelli iconografici adottati, la struttura geometrica compositiva, i materiali e le scarse affinità stilistiche con i mosaici pavimentali pugliesi, ci consentono di affermare con sufficiente sicurezza, una datazione più vicina alla tradizione paleocristiana e altomedioevale, contro le ipotesi più accreditate dalla critica ufficiale che li farebbe risalire ad un periodo che va dall’XI al XII secolo.

Anche la struttura geometrica compositiva, soprattutto della parte non figurata, ripropone soluzioni riconducibili al repertorio classico e tardoantico, che vanno dalla necessità di organizzare lo spazio musivo in riquadri geometrici con al centro elementi figurati (emblema) all’uso di motivi geometrici come quello a cassettoni, a clessidra o a onda. L’analisi della tecnica esecutiva, l’opus tessellatum con pochi inserti di sectile, rappresenta una tecnica di transizione, da quella classica esclusivamente in tassellato a quella medioevale quasi completamente in sectile.

I materiali utilizzati, inserti di cotto e ciottoli di fiume sono presenti in territorio pugliese, ma in mosaici la cui esecuzione copre un arco cronologico che va dal IV al VI secolo. Uno dei punti fermi che trova la critica unanimamente concorde sulla datazione si basa sull’ipotesi che vuole il mosaico termolese dipendente e successivo a quello di S. Maria delle Tremiti, viste le numerose affinità esistenti tra i leoni entro rotae presenti in entrambi i mosaici. Questo lavoro ribalta tale tesi, facendo ipotizzare, per la restante parte del mosaico termolese e anche tremitese, una datazione più antica.

In effetti le affinità sono molto evidenti tra i due mosaici e, ad un’analisi più approfondita, più consistenti di quelle fino ad oggi rilevate. Esse vanno dalla tecnica opus tesselatum, ai materiali impiegati (calcare, cotto e marmi). Sul piano iconografico troviamo gli stessi animali fantastici e reali prelevati dai repertori dei bestiari, ritroviamo il tema dei cervi affrontati e quello del leone e del grifo entro rotae. Maggiori riferimenti sono però rilevabili, nel partito decorativo aniconico, nel motivo a scacchiera che ha dato origine alle diverse geometrie, e nell'uso dell'opus sectile costituito principalmente da inserti di quadrotti di cotto e altri materiali lapidei.


Nicola Di Pietrantonio è nato a Termoli (Cb) dove vive e lavora. Docente di Architettura e libero professionista è impegnato da anni nello studio e nel restauro della Cattedrale di Termoli. Tra le sue pubblicazioni: Sulle tracce di Timoteo. L’Eredità Storica di una Memoria, Ediduomo, Termoli 1995; La Basilica Cattedrale di Termoli, guida divulgativa, Ediduomo, Termoli 1998; Termoli città di Timoteo, guida divulgativa, Ediduomo, Termoli 1999; S. Maria delle Grazie, il cantiere di restauro della chiesa madre di Ururi, Tipolitografia GM Benevento 2001; Segni d’Oriente, la Cattedrale di Termoli. Influssi, Maestranze e Crociati sulla via del pellegrinaggio, Ediduomo, Termoli 2002. Suoi scritti sono presenti in: Il Crocifisso di Termoli, Luciano Pellizzari, Graficarta s.r.l. Segrate (Milano) 2000; I Papi, i giubilei e il loro tempo, Marcello Paradiso, Ediduomo, Termoli 2000; 1995 il Giubileo di S. Timoteo, Marcello Paradiso, Ediduomo, Termoli 2000; Dossier Paese Vecchio, Marcello Paradiso, Ediduomo Termoli 2000; Meteora, Rivista dell’Associazione CIF, n. 15 anno XV 2001; S. Basso Patrono di Termoli. Ricognizione, analisi, studio e restauro delle reliquie, a cura di Marcello Paradiso, Ediduomo, Termoli 2002.


 

 
Recensioni: 0
Commenti
PassaParola
Il prodotto è stato inserito nel catalogo il sabato 17 ottobre 2009.